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NEWS
Il Consiglio di Stato ha annullato la nomina del Presidente della Corte di Cassazione
Secondo il Consiglio di Stato «è illegittima la nomina del Presidente della Corte di Cassazione per carenza di motivazione, particolarmente necessaria a fronte, rispetto all’altro candidato, di una minore anzianità all'interno della Cassazione (…) e di un numero minore di sentenze depositate […]».

Il sistema informativo digitale insicuro è un guaio anche per il fornitore
I titolari del trattamento dei dati personali devono assicurarsi della capacità tecnica e professionale delle società a cui vengono affidate alcune attività gestionali e questa regola vale in particolare nell’ambito sanitario dove si trattano dati particolari. Quindi oltre a robusti accordi contrattuali e formali è sempre opportuno fare delle verifiche a campione sui fornitori per dare robustezza alle proprie differenziate responsabilità.

Spacciatore all’opera in un dedalo di vicoli: il luogo non rende più difficile l’intervento delle forze dell’ordine
Nessun aggravamento di pena, nonostante la richiesta della Procura, per l’uomo beccato a cedere sostanze stupefacenti nei carrugi di Genova. Per i Giudici bisogna invece considerare che i vicoli del centro storico genovese possono rappresentare un luogo dal quale per l’autore del reato è più difficile allontanarsi di corsa.

I km/h segnalati dal tachimetro non bastano per ritenere accertato il superamento del limite di velocità
Rimessa in discussione la sanzione decisa nei confronti del privato cittadino. Insufficiente come prova il dato certificato nel verbale redatto dai militari dell’Arma.

La risposta del Ministro della Giustizia alla questione green pass per gli avvocati
Una nota del Ministero della Giustizia, contenuta nel d.l. n. 1/2022 (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore), chiarisce le disposizioni relative all'obbligo di green pass per l'ingresso degli avvocati negli uffici giudiziari.

Il tribunale ordinario condanna per errore un minorenne: che fare se la sentenza è passata in giudicato?
Il principio di tassatività delle nullità è il frutto di un delicato bilanciamento che coinvolge, tra l’altro, la necessità di tutelare in maniera effettiva i diritti processuali dell’imputato e l’esigenza di assicurare la capacità del processo medesimo di pervenire, entro un termine ragionevole, ad accertamenti definitivi. La Consulta, pertanto, non può estendere, con una sentenza additiva, l’ambito dei rimedi adottabili dal giudice dell’esecuzione in modo da consentire, anche dopo il passaggio in giudicato della sentenza, la dichiarazione di nullità della sentenza medesima.

Il notaio non effettua le verifiche dei registri immobiliari: applicabilità dei principi sulla garanzia per evizione
L'azione risarcitoria proposta nei confronti del notaio rogante dall'acquirente di un immobile, contro cui erano state precedentemente trascritte domande giudiziali pregiudizievoli non rilevate dal notaio, non può essere respinta per mancanza della prova dell'effettiva perdita del bene. Vengono infatti in rilievo i principi in tema di evizione, per cui la perdita lamentata riguarda il diritto dominicale sul bene e non la sua disponibilità e l'azione è esperibile anche a fronte della mera minaccia di evizione, sempre che il diritto prevalente del terzo venga poi accertato o riconosciuto nei termini di cui all'art. 1485 c.c., secondo comma.

“Maramaldo, tu ledi un uomo morto!”
«Premesso che, ai fini della preclusione connessa al principio del “ne bis in idem”, l’identità del fatto sussiste solo quando vi sia corrispondenza storico naturalistica nella configurazione del reato, da considerare in tutti i suoi elementi costitutivi sulla base della triade condotta - nesso causale - evento, non essendo sufficiente la generica identità della sola condotta, non ricorre l’idem factum tra le lesioni personali e l’omicidio preterintenzionale, in quanto il fatto concreto di cui all’articolo 584 c.p.. È caratterizzato dall’evento morte, che è, invece, assente nel delitto di cui all’articolo 582 c.p., la cui tipicità è integrata da un diverso, e meno grave, evento, le lesioni personali; trattandosi di fattispecie in relazione di incompatibilità, il giudice del secondo procedimento è tenuto a considerare, altresì, il principio di detrazione, nel senso che deva assicurare, mediante un meccanismo di compensazione, che l’importo complessivo delle sanzioni irrogate sia proporzionato alla gravità dei reati complessivamente considerati».

Iniziano i lavori per la riforma della Giustizia Civile
Il Ministro della Giustizia ha firmato il decreto di costituzione dei sette gruppi che provvederanno all’elaborazione degli schemi di decreto legislativo per l’attuazione della l. n. 206/2021.

Resistenza a pubblico ufficiale: condannato anche il passeggero del veicolo in fuga
«Concorre nel reato di resistenza al pubblico ufficiale con auto in fuga anche il passeggero che, avendo manifestato la scelta di sfuggire alla cattura dell’auto, con questa decisione ha accettato di condividere ogni possibilità offerta dall’auto stessa, in quanto idonea a riuscire nell’intento».

La S.C. sulla rappresentanza in giudizio del terzo interessato
Il terzo, quale portatore di interessi civilistici, può stare in giudizio solo mediante il procuratore speciale.

Divisione ereditaria e indicazione dei beni
La Seconda Sezione della Corte di Cassazione torna ad occuparsi delle conseguenze della mancata produzione della documentazione notarile in una causa di divisione ereditaria.

La protezione dei dati ed il diritto di disconnessione nel nuovo protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile nel settore privato
Il Ministero del lavoro e le parti sociali sottoscrivono uno specifico protocollo per disciplinare il lavoro agile e individuano un percorso condiviso anche sui profili di compliance GDPR (data breach, DPIA) e su come regolamentare il diritto alla disconnessione.

Falso in atto pubblico di fede privilegiata in ambito medico
Con sentenza n. 1383/2002, la V sezione della Corte di Cassazione ha annullato la pronuncia del 2018 impugnata da un'imputata, accusata di falso in atto pubblico di fede privilegiata.

La clausola del regolamento condominiale che individua un foro convenzionale per ogni controversia
«La clausola del regolamento di Condominio che individua un foro convenzionale per ogni controversia ad esso “relativa” deve interpretarsi come operante con riguardo alla lite instaurata mediante impugnazione di una deliberazione dell’assemblea per vizi relativi alla ripartizione delle spese, trattandosi di controversia in cui il regolamento può rappresentare un fatto costitutivo della pretesa, congiunto ad altri».

“Mascherine affair”: 1282 contatti telefonici dell'intermediario all’ex commissario straordinario per l'emergenza COVID-19 non sarebbero “traffico di influenze illecite”
«Al fine di poter integrare il reato – o quanto meno il fumus per l'emissione di un sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. – occorre una prova più forte della solida relazione personale fra intermediario e pubblico agente. Occorre quanto meno la prova della prospettazione della finalità inquinatrice dei pubblici poteri – resa per altro difficoltosa da un regime normativo allora vigente di deroga alle procedure di evidenza pubblica, ai sensi del d.l. n. 18/2021».

La disciplina dell’appello in vigore durante l’emergenza epidemiologica
In tema di appello, nel vigore della disciplina emergenziale pandemica, è sufficiente che una soltanto delle parti processuali richieda la discussione orale oppure che l’imputato  richieda di partecipare personalmente all’udienza perché torni ad applicarsi integralmente l’ordinaria disciplina processuale del giudizio di appello e quindi, in linea generale, la pubblica udienza oppure il rito camerale nei casi indicati dall’art. 599 c.p.p., in luogo del rito camerale non partecipato previsto dalla disciplina emergenziale.

L’opposizione a decreto ingiuntivo non introduce un giudizio nuovo
L'art. 4 d.lgs. n. 150/2011 (mutazione del rito) non si applica all'opposizione a decreto ingiuntivo. L’opposizione proposta con citazione anziché con ricorso, tuttavia, è comunque valida.

Cani custoditi in modo raffazzonato: logico parlare di maltrattamenti. Irrilevante la mancata volontà di arrecare loro sofferenze
Evidente l’illecito compiuto da un uomo. Inequivocabili le condizioni in cui erano da lui tenuti ben dieci cani. A salvarlo è la prescrizione. Ciò però non può cancellare le sofferenze subite dagli animali.

Indennità temporanea: impossibile riconoscerla in epoca precedente alla data di denuncia della malattia
Da rivedere i benefici riconosciuti a un lavoratore colpito da una patologia psichica di natura professionale. Decisivo fare riferimento alla data in cui egli ha presentato ufficialmente denuncia della malattia.

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